“I procedimenti penali avviati nel periodo sotto esame della procura per i minorenni di Genova sono 115 sono divisi tra pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico, diffamazione, sostituzione di persona, frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico, diffusione abusiva di password. La crescita più impressionante, quel 237,5% è di 54 casi di pornografia minorile e l’anno giudiziario precedente siamo fermati a 16”.

Articolo Secolo XIX

Questi sono in numeri raccolto da Filippo Guiglia, videpresidente di Alpim e ideatore del laboratorio “Smartphone Assassino” organizzata dalla nostra associazione nell’ambito del Festival della Scienza, come raccontato da Francesco Margiocco per il Secolo XiX in questo articolo.

Per Carlo castellano presidente di Alpim “Questo è il momento di agire. Dobbiamo accompagnare i giovani verso un uso consapevole delle tecnologie digitali. Questo soono oramai un elemento centrale della loro vita ma da soli non possiamo, serve un lavoro di squadra insieme alle scuole le istituzioni”.

Articolo Secolo XIX